Numerose coppie nella vigna
Una delle memorie più antiche racconta che già nei primi anni del Novecento nella vigna erano presenti numerose coppie di statue.
Distruzione e dispersione
Con l’asfaltatura della strada Vesime–Castino, molte pietre vengono distrutte o disperse. Sopravvivono solo due esemplari.
Riemerge l'interesse
Brondolo, Polo, e in seguito l’antropologo Piercarlo Grimaldi, riportano queste pietre all’attenzione degli studi culturali.
Riscoperta della figura femminile
Considerata dispersa per anni, l’originale femminile riemerge all’interno della proprietà familiare, restituendo completezza al racconto.
Un progetto di restituzione
La Vigna Magica diventa progetto culturale contemporaneo, restituendo le pietre al loro paesaggio originario.